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I 22 SENTIERI

 

Significato dei ventidue arcani maggiori

 

 

 

ARCANO I

Aleph = 1 esprime, nel mondo divino, l'essere assoluto che contiene e da cui emana l'infinita’ dei possibili. Nel mondo intellettuale, l'Unita’, principio degli atti. Nel mondo fisico, l'uomo, posto piu’ in alto tra gli esseri relativi, chiamati ad elevarsi, da un'eterna espressione delle sue facolta’, nelle sfere concentriche dell'assoluto.

L'Arcano I e’ raffigurato dal mago, tipo d'uomo perfetto, cioe’ in pieno possesso delle facolta’ fisiche e morali. Se e’ rappresentato in piedi: attitudine della volonta’ che procede all'azione. Il suo vestito e’ bianco, immagine della purezza originale o riconquistata. Un serpente che si morde la coda gli fa da cintura: e’ il simbolo dell'eternita’.

La sua fronte e’ circondata da un cerchio d'oro: l'oro significa luce; il circolo esprime la circonferenza universale in cui gravitano le cose create. La mano destra del mago tiene uno scettro d'oro, immagine del comando; e si innalza verso il cielo come simbolo di ispirazione alla scienza, alla saggezza, alla forza. La mano sinistra tende l'indice verso terra, per significare che la missione dell'uomo perfetto e’ di regnare sul mondo materiale: questo doppio gesto esprime anche il concetto che la volonta’ umana deve riflettere sulla terra la volonta’ divina, per produrre il bene ed impedire il male.

Di fronte al mago, su una pietra cubica, sono posti una coppa, una spada e un siclo, moneta d'oro al centro della quale e’ incisa una croce. La coppa significa la mescolanza delle passioni che contribuiscono alla felicita’ e alla infelicita’ secondo che siamo i loro padroni o loro schiavi. La spada simbolizza il lavoro, la lotta che attraverso gli ostacoli e le prove subite attraversa il dolore. Il siclo, segno di un valore determinato, raffigura le aspirazioni realizzate, le opere compiute, la somma del potere conquistato con la perseveranza e la efficacia della volonta’. La croce, sigillo dell'infinito, di cui il siclo e’ contrassegno, enuncia la futura ascensione di questo potere nelle sfere del futuro.

 

Ricorda, figlio della terra, che l'uomo deve, come Dio, agire incessantemente. Non volere niente, non fare niente, e’ non meno funesto che volere fare il male. Se il mago appare tra i segni fatidici del tuo oroscopo, annuncia che una ferma volonta’ e la fede in te stesso, guidata dalla ragione e dall'amore della giustizia ti condurranno allo scopo che ti prefiggi, e ti preserveranno dai pericoli che incontrerai nel tuo cammino.

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ARCANO II

Bhet = 2 esprime, nel mondo divino, la coscienza dell'essere assoluto che abbraccia i tre termini di ogni manifestazione: il passato, il presente, il futuro. Nel mondo intellettuale, il binario, riflesso della unita’; la Sapienza, come percezione delle cose visibili ed invisibili. Nel mondo fisico, la donna, forma dell'uomo, e che si unisce a lui per compiere un uguale destino.

L'Arcano II e’ raffigurato da una donna seduta sulla soglia del tempio di Iside, tra due colonne. La colonna che si erge alla destra e’ rossa, e questo colore significa lo spirito puro e la sua luminosa ascesa al di sopra della materia. La colonna di sinistra e’ nera, e raffigura la notte dell'ineguaglianza; la prigionia dello spirito impuro nei legami della materia. La donna e’ incoronata da una tiara sormontata da una falce di luna, e avvolta di un velo le cui pieghe le ricadono sul volto. Porta sul petto la croce solare, e sulle ginocchia un libro aperto che per meta’ copre col suo mantello.

Questo insieme simbolico personifica la scienza occulta, che aspetta l'iniziato sulla soglia del santuario di Iside, per comunicargli i segreti della natura universale. La croce solare analogica al lingam (1) indiano, significa la fecondazione della materia da parte dello spirito; esprime anche, come sigillo dell'infinito, che la scienza procede da Dio ed e’ senza limiti come la sorgente. Il velo che avvolge la tiara e ricade sul volto sta a significare che la verita’ si copre agli sguardi delle curiosita’ profane. Il libro seminascosto sotto il mantello, significa che i misteri si rivelano soltanto nella solitudine, al saggio che si raccoglie in silenzio, in pieno e calmo possesso di se stesso.

 

Ricorda, figlio della terra, che lo spirito si illumina cercando DIO cogli occhi della volonta’. Dio ha detto: «Sia la luce» e la luce ha inondato lo spazio. L'uomo deve dire: « Si manifesti la verita’, e venga a me il bene! ». E se l'uomo possiede una sana volonta’, verra’ a risplendere per lui la Verita’ e da Lei guidato, raggiungera’ tutto il bene cui aspira. Se l'Arcano II appare sul tuo oroscopo, bussa risolutamente alla porta del futuro, e ti sara’ aperto; ma studia a lungo la strada su cui ti stai per incamminare; volgi la faccia al sole di giustizia, e ti sara’ concessa la scienza del vero. MANTIENI UN RIGOROSO RISERBO SUI TUOI PROGETTI, per non metterli in mano alla incoerenza degli uomini.

 

(1) il lingam era il segno figurativo dell'unione dei due sessi. L'antichita’ sacra non attribuiva nessun pensiero vergognoso alla contemplazione degli organi riproduttori. I monumenti di Mitra tra i persiani ne sono la prova. La corruzione dei costumi fece piu’ tardi rilegare questi simboli nei santuari iniziatici, senza che tuttavia migliorassero i costumi.

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ARCANO III

Ghimel = 3 esprime, nel mondo divino, la potenza suprema, equilibrata dalla intelligenza eternamente attiva, e dalla Saggezza Assoluta. Nel mondo intellettuale, la fecondita’ universale dell'essere. Nel mondo fisico, la natura in opera, le germinazione delle azioni che debbono derivare dalla volonta’.

L'Arcano III e’ raffigurato dall'immagine di una donna seduta al centro di un sole radioso. E' incoronata da 12 stelle e i suoi piedi riposano sulla Luna. E' la personificazione della fecondita’ universale. Il sole e’ l'emblema della potenza creatrice; la corona stellata simboleggia attraverso il numero 12 le case o stazioni di questo astro zodiacale.

Questa donna, l'Iside celeste o la natura, porta uno scettro sormontato da un globo: e’ il segno della sua azione perpetua sulle cose nate o che debbono nascere. Dall'altra mano ha un'aquila, simbolo delle altezze su cui si puo’ innalzare lo spirito. La Luna posta sotto i suoi piedi, simboleggia l'infinita’ della materia, e la sua dominazione da parte dello spirito.

 

Ricorda, figlio della terra, che affermare cio’ che e’ vero, e volere cio’ che e’ giusto, e’ in qualche senso, crearlo, affermare e volere il contrario, equivale a votarsi alla distruzione. Se l'Arcano III si manifesta tra i segni fatidici del tuo oroscopo, spera pure in un successo delle tue imprese, purché tu sappia unire l'attivita’ che feconda alla rettitudine dello spirito che rende fruttuose le azioni.

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ARCANO IV

Daleth = 4 esprime, nel Mondo Divino, la realizzazione perpetua e gerarchica delle virtualita’ contenute nell'Essere Assoluto. Nel Mondo Intellettuale, la realizzazione delle idee dell'Essere contingente attraverso il quadruplo lavoro dello spirito: affermazione, negazione, discussione, risoluzione. Nel Mondo Fisico, la realizzazione degli atti diretti dalla Scienza della verita’, l'amore della Giustizia, la forza della volonta’ e il lavoro degli organi.

L'Arcano IV e’ raffigurato da un uomo con un'acconciatura tipo casco, sormontata da una corona. E' seduto su di una pietra cubica. La sua mano destra innalza uno scettro e la gamba destra piegata si appoggia sull'altra in forma di croce; la pietra cubica, figura del solido perfetto, significa l'opera umana portata a termine. Il casco incoronato e’ l'emblema della forza che ha conquistato il potere. Questo dominatore e’ in possesso dello scettro di Iside e la pietra che gli serve da trono significa la materia domata. La croce tracciata dalla posizione delle gambe simboleggia i quattro elementi, e l'espandersi della potenza umana in tutti i sensi.

 

Ricorda, figlio della Terra, che nulla puo’ resistere ad una volonta’ ferma, che ha per leva la scienza del Vero e del Giusto. Combattere per assicurarsene la realizzazione, piu’ che un diritto e’ un dovere. L'uomo in questa lotta non fa che compiere la sua missione terrestre; colui il quale soccombe sacrificandosi, acquisisce l'immortalita’. Se l'arcano IV appare sul tuo oroscopo, significa che la realizzazione delle tue speranze dipende da un essere piu’ potente di te: cerca di conoscerLo ed avrai il suo appoggio.

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ARCANO V

He = 5 esprime, nel mondo divino, la legge universale e regolatrice delle infinite manifestazioni dell'essere nell'unita’ della sostanza. Nel mondo intellettuale, la religione, rapporto dell'essere assoluto con l'essere relativo, dell'infinito col finito. Nel mondo fisico, l'ispirazione comunicata dalle vibrazioni del fluido astrale; la prova dell'uomo attraverso la liberta’ d'azione nella zona insormontabile della legge universale.

L'arcano V e’ raffigurato dallo ierofante (maestro dei misteri sacri). Questo principe della dottrina occulta e’ seduto tra le due colonne del santuario. Si appoggia su una croce a tre traverse, e traccia con l'indice della mano destra, sul petto, il segno del silenzio. Ai suoi piedi sono prosternati due uomini, uno vestito di nero e uno di rosso.

Lo ierofante, supremo organo della scienza sacra, rappresenta il genio delle buone aspirazioni dello spirito e della coscienza. Il suo gesto invita al raccoglimento, per diffondere la vita del cielo nel silenzio della passione e degli istinti della carne. La colonna di destra simboleggia la vita divina, quella di sinistra significa liberta’ di obbedire o disobbedire. La croce dalle tre traverse, e’ emblema di Dio che penetra nei tre mondi, per farvi nascere tutte le manifestazioni della vita universale. I due uomini prosternati, uno vestito di rosso e l'altro di nero, raffigurano il genio della luce e quello delle tenebre, che obbediscono al maestro degli arcani.

 

Ricorda, figlio della terra, che prima di dire di un uomo se e’ felice o infelice, bisogna sapere quale uso egli ha fatto della sua volonta’, perché ogni uomo crea la sua vita a immagine delle sue opere. Il genio del bene e’ alla tua destra, e quello del male alla tua sinistra; la loro voce e’ avvertita soltanto dalla tua coscienza: raccogliti in te stesso ed essa ti rispondera’.

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ARCANO VI

Vau = 6 esprime, nel mondo divino, la scienza del bene e del male. Nel mondo intellettuale, l'equilibrio della necessita’ e della liberta’. Nel mondo fisico, l'antagonismo delle forze naturali.

L'Arcano VI e’ raffigurato da un uomo in piedi, immobile, posto all'angolo, formato dalla congiunzione di due strade. I suoi sguardi sono fissi a terra, le sue braccia si incrociano sul petto. Due donne, una a destra e l'altra a sinistra, gli pongono una mano sulla spalla mostrandogli una delle due strade. La donna a destra ha un cerchio d'oro sulla fronte e simboleggia la virtu’. Quella di sinistra e’ incoronata di porpora e rappresenta il vizio tentatore. Al di sopra, dietro il gruppo, il genio della giustizia, su una aureola sfolgorante tende il suo arco e dirige verso il vizio il dardo del castigo. L'insieme di questa scena esprime la lotta tra le passioni e la coscienza.

 

Ricorda, figlio della terra, che, per la maggior parte degli uomini il vizio ha maggior attrattiva che non l'austera bellezza della virtu’. Se l'Arcano VI compare nel tuo oroscopo, fai attenzione alle tue decisioni. Gli ostacoli intralciano davanti a te la strada della felicita’ che cerchi di percorrere. La sorte contraria incombe su di te, e tu barcolli tra partiti opposti. L'indecisione e’, comunque, piu’ funesta che una cattiva scelta; avanza o arretra, ma non esitare, e sappi che una catena di fiori e’ piu’ difficile da spezzare di una catena di ferro.

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ARCANO VII

Zain = 7 esprime, nel mondo divino, il settenario, la dominazione dello spirito sulla natura. Nel mondo intellettuale, il sacerdozio e l'impero; nel mondo fisico, la sottomissione degli elementi e delle forze della materia all'intelligenza e al lavoro dell'uomo.

L'Arcano VII e’ raffigurato da un carro di guerra, di forma quadrata, sormontato da un baldacchino stellato sostenuto da quattro colonne. Su questo carro avanza un trionfatore che porta nelle mani una spada e uno scettro. E' incoronato da un cerchio d'oro fiorito da tre pentagrammi o stelle d'oro a cinque punte. Il carro quadrato sta a simboleggiare l'opera compiuta attraverso la volonta’ che ha vinto gli ostacoli. Le quattro colonne raffigurano i quattro elementi soggetti al padrone dallo scettro e dalla spada.

Sulla superficie quadrata che rappresenta la parte iniziale del carro, e’ tracciata una sfera sostenuta da due ali spiegate, simbolo dell'esaltazione illimitata della potenza umana nell'infinito dello spazio e del tempo. La corona d'oro in fronte al conquistatore significa il possesso della luce intellettuale che illumina gli arcani della fortuna. Le tre stelle che la infiorano simboleggiano il potere equilibrato dalla intelligenza e dalla saggezza. Tre linee sono tracciate sulla corazza: significano la rettitudine del giudizio di volonta’ e di azione che da la forza di cui e’ simbolo la corazza. La spada alta e’ simbolo di vittoria. Lo scettro sormontato da un triangolo e’ simbolo dello spirito, da un quadrato e’ simbolo di materia e dal circolo simbolo di eternita’, e significa la dominazione perpetua dell'intelligenza sulla forza della natura. Due sfingi, una bianca e l'altra nera, sono legate al carro. Il bianco simboleggia il bene, il nero il male, uno conquistato, l'altro vinto, entrambi diventati servitori del mago, che ha trionfato sulle prove.

 

Ricorda, figlio della terra, che l'impero del mondo appartiene a coloro che posseggono la sovranita’ dello spirito, cioe’ la luce che rischiara i misteri della vita. Infrangendo gli ostacoli, distruggerai i tuoi nemici, e tutte le tue aspirazioni si realizzeranno se affronterai il futuro con audacia e con la coscienza del tuo diritto.

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ARCANO VIII

Het = 8 esprime, nel mondo divino, la giustizia assoluta. Nel mondo intellettuale l'attrazione e la repulsione, nel mondo fisico, la giustizia relativa, fallace e limitata che emana dagli uomini.

L'Arcano VIII e’ raffigurato da una donna seduta sul suo trono, con la fronte circondata da una corona armata di punte di lancia; essa tiene nella mano destra una spada, e nella sinistra una bilancia. E' l'antico simbolo della giustizia che pesa le azioni, e che oppone al male come contrappeso la spada dell'espiazione. La giustizia, emanata da Dio e’ la reazione equilibratrice, che ristabilisce l'ordine, cioe’ l'equilibrio tra diritto e dovere. La spada e’ qui un segno di protezione per i buoni e di minaccia per i cattivi. Gli occhi della giustizia sono coperti da una benda, per significare che pesa e colpisce senza tener conto delle differenze convenzionali che gli uomini hanno stabilito tra di loro.

 

Ricorda, figlio della terra, che riportare una vittoria e dominare gli ostacoli superati, e’ solo una parte dei doveri dell'uomo. Per compierla bisogna stabilire l'equilibrio fra le forze in gioco. Ogni azione produce una reazione, la volonta’ deve prevedere lo « choc de retour » per moderarlo ed annullarlo; il futuro si tiene in equilibrio fra il bene e il male. Ogni intelligenza che non sia in grado di equilibrarsi, somiglia ad un sole capovolto.

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ARCANO IX

Tet = 9 esprime, nel mondo divino, la saggezza assoluta. Nel mondo intellettuale, la prudenza, direttrice della volonta’. Nel mondo fisico la circospezione, guida delle azioni.

L'Arcano IX e’ raffigurato da un vecchio mercante che si appoggia su di un bastone e porta davanti a sé una lampada illuminata, che nasconde per meta’ sotto il mantello. Questo vecchio personifica l'esperienza acquisita nel lavoro della vita. La lampada accesa significa la luce dell'intelligenza che si deve estendere sul passato, presente e futuro. Il mantello che la nasconde per meta’ significa discrezione. Il bastone simboleggia il sostegno che la prudenza presta all'uomo che non svela il suo pensiero.

 

Ricorda, figlio della terra, che la prudenza e’ l'armatura del saggio. La circospezione gli fa evitare gli scogli o gli abissi preannunciandogli il tradimento. Prendila per guida in tutte le tue azioni, anche nelle minime cose. Niente e’ indifferente quaggiu’; un sasso puo’ far camminare il carro di un signore del mondo. Ricorda: se la parola e’ d'argento, il silenzio e’ d'oro.

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ARCANO X

Yod = 10 esprime, nel mondo divino, il principio attivo vivificatore degli esseri. Nel mondo intellettuale, l'autorita’ governante; nel mondo fisico, la buona o la cattiva fortuna.

L'Arcano X e’ raffigurato da una ruota che gira sul suo asse, tra due colonne. A destra Hermunihus, genio del bene, si sforza di salire al vertice della circonferenza. A sinistra Tifone, genio del male, ne e’ precipitato. La sfinge, in equilibrio su questa ruota tiene una spada nelle sue zampe di leone. Personifica il destino sempre pronto a colpire, a destra o a sinistra, e che, secondo come la ruota gira sotto il suo impulso, lascia salire i piu’ umili e abbatte i piu’ alteri.

 

Ricordati, figlio della terra, che per potere bisogna volere; che per volere con efficacia bisogna osare, e che per osare con successo, bisogna saper tacere fino al momento di agire. Per acquisire il diritto di possedere la scienza e il potere, bisogna volere pazientemente, con inesauribile perseveranza, e per mantenersi ai vertici della vita, se riesci a raggiungerli, bisogna avere imparato a sondare con uno sguardo privo di vertigine le piu’ vaste profondita’.

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ARCANO XI

Kaf = 20 esprime, nel mondo divino, il principio di ogni forza spirituale e materiale. Nel mondo intellettuale la forza morale. Nel mondo fisico, la forza organica.

L'Arcano XI e’ raffigurato dall'immagine di una giovinetta che chiude senza sforzi con la mano, la gola di un leone. E' l'emblema della forza che e’ comunicata all'uomo dalla fiducia in se stesso e dall'innocenza della vita.

 

Ricorda, figlio della terra, che per potere, bisogna credere di potere. Avanza con fede: l'ostacolo e’ un fantasma. Per essere forti, bisogna imporre silenzio alle debolezze del cuore. Bisogna studiare il dovere che e’ regola del diritto, e praticare la giustizia con amore.

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ARCANO XII

Lamed = 30 esprime, nel mondo divino, la legge rivelata. Nel mondo intellettuale, l'insegnamento del dovere. Nel mondo fisico il sacrificio.

L'Arcano XII e’ raffigurato da un uomo appeso per un piede a una potenza che riposa su due alberi che hanno ognuno 6 braccia tagliate. Le mani di quest'uomo sono legate e la piega delle sue braccia forma la base di un triangolo rovesciato di cui la testa e’ il vertice. E' il segno della morte violenta, subita accidentalmente o per espiazione di un crimine, o accettata con un'eroica devozione alla verita’ e alla giustizia. I dodici rami tagliati raffigurano l'estinzione della vita, la distruzione delle dodici case dell'oroscopo. Il triangolo dal vertice rovesciato simboleggia una catastrofe.

 

Ricorda, figlio della terra, che il sacrificio e’ una legge divina dalla quale nessuno e’ dispensato; ma non aspettarti altro che ingratitudine dagli uomini. Tieni dunque la tua anima sempre pronta a render conto all'Eterno, perché se l'Arcano XII appare sul tuo oroscopo, la morte violenta interrompera’ il tuo cammino, ma se il mondo attenta alla tua vita terrestre, non spirare senza accettare con rassegnazione questa brusca interruzione voluta da Dio, e senza perdonare i tuoi piu’ crudeli nemici; infatti chi non perdona quaggiu’ sara’ condannato nell'al di la’ ad una eterna solitudine.

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ARCANO XIII

Mem = 40 esprime, nel mondo divino, il perpetuo movimento di creazione, distruzione e rinnovamento. Nel mondo intellettuale, simboleggia la ascesa dello spirito nelle sfere divine. Nel mondo fisico la morte naturale, cioe’ la trasformazione della natura umana giunta al termine del suo ultimo periodo organico.

L'Arcano XIII e’ raffigurato da uno scheletro che falcia teste in un prato. Dovunque, nascono mani e piedi di uomini, mano a mano che la falce prosegue nel suo cammino. E' l'emblema della distruzione e della rinascita perpetua di tutte le forme dell'essere nel tempo.

 

Ricorda, figlio della terra, che le cose terrene durano poco, e che le piu’ alte potenze vengono falciate come l'erba dei campi. La dissoluzione dei tuoi organi visibili arrivera’ prima di quanto tu non pensi; ma non temerla, perché la morte significa soltanto generazione di un'altra vita. L'universo riassorbe incessantemente tutto cio’ che, uscito dal suo grembo, non si e’ spiritualizzato. Ma l'affrancamento degli istinti materiali attraverso una libera e volontaria adesione della nostra anima alle leggi del movimento universale, costituisce in noi la creazione di un secondo uomo, l'uomo celeste, e da inizio alla nostra immortalita’.

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ARCANO XIV

Nun = 50 esprime, nel mondo divino, il movimento perpetuo della vita. Nel mondo intellettuale, la combinazione delle idee che creano la vita morale. Nel mondo fisico, la combinazione delle forze della natura.

L'arcano XIV e’ raffigurato dal genio del sole che tiene due urne, e versa dall'una all'altra la rugiada conduttrice di vita. E' il simbolo delle combinazioni che operano incessantemente in tutti i regni della natura.

 

Ricorda, figlio della terra, di consultare le tue forze, non per indietreggiare di fronte a quel che devi fare, ma per consumare gli ostacoli, come l'acqua che cade goccia a goccia consuma la pietra piu’ resistente.

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ARCANO XV

Samech = 60 esprime, nel mondo divino, la predestinazione. Nel mondo intellettuale il mistero. Nel mondo fisico, l'imprevisto, la fatalita’. L'Arcano XV e’ raffigurato da Tifone, genio delle catastrofi, che si erge da un abisso e scuote torce sopra due uomini incatenati ai suoi piedi. E' l'immagine della fatalita’ che si erge in certe strade improvvisamente, come l'eruzione di un vulcano, e che avvolge sia i grandi che i piccoli, i forti e i deboli, i piu’ abili e i piu’ sprovveduti nella uguaglianza del disastro.

 

Chiunque tu sia, figlio della terra, contempla le vecchie querce che sfidano il fulmine e che il fulmine ha incenerito dopo averle rispettate per secoli. Smetti di credere nella tua saggezza e nella tua forza, se Dio non ti ha permesso di comprendere la chiave degli arcani che incatenano la fatalita’.

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ARCANO XVI

Ayn = 70 esprime, nel mondo divino, il castigo dell'orgoglio. Nel mondo intellettuale, la debolezza dello spirito che tenta di penetrare il mistero di Dio. Nel mondo fisico, i cambiamenti di fortuna.

L'Arcano XVI e’ raffigurato da una torre che decapita il fulmine, un uomo incoronato e uno senza corona sono precipitati dalla sua altezza. E' il simbolo del conflitto delle forze materiali che possono atterrare i grandi come i piccoli, i re come i sudditi. E' anche il simbolo delle rivalita’ che sfociano soltanto in una rovina comune, dei progetti vanificati, delle speranze che si spengono, delle iniziative che falliscono, delle ambizioni fulminate, delle morti catastrofiche.

 

Ricorda, figlio della terra, che ogni prova di sfortuna accettata con rassegnazione nei confronti della suprema volonta’ dell'Onnipotente, e’ un progresso compiuto, di cui sarai eternamente ricompensato. Soffrire, significa lavorare a liberarsi della materia, rivestirsi di immortalita’.

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ARCANO XVII

Phe’ = 80 esprime, nel mondo divino, l'immortalita’; nel mondo intellettuale, la luce interiore che illumina lo spirito; nel mondo fisico, la speranza. L'Arcano XVII e’ raffigurato da una stella fiammeggiante ad otto raggi, circondata da altre sette stelle e che plana su di una giovanetta nuda che spande sulla terra arida i fluidi della vita universale, contenuti in due coppe, una d'oro e l'altra d'argento. Vicino a lei una farfalla si posa su una rosa. Questa giovanetta e’ l'emblema della speranza, che espande la sua rugiada su nostri giorni piu’ tristi. E' nuda a simboleggiare che, quando siamo spogliati dj tutto, ci resta la speranza. Al di sopra di questa figura la stella fiammeggiante a otto raggi simboleggia la apocalisse dei destini, racchiusa da setti sigilli che sono i sette pianeti, rappresentati da sette altre stelle; la farfalla il simbolo di Resurrezione nell'oltretomba.

 

Ricorda, figlio della terra, che la speranza e’ sorella della fede. Spogliati delle tue passioni e dei tuoi errori, per studiare misteri della vera scienza e ti sara’ data la loro chiave. Allora un raggio della divina luce brillera’ dal Santuario occulto per dissipare le tenebre del tuo futuro e ti mostrera’ la via della felicita’. Sia quel che sia della tua vita, ma non spezzare mai il fiore della speranza e coglierai il frutto della fede.

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ARCANO XVIII

Tsade’ = 90 esprime, nel mondo divino, gli abissi dell'infinito. Nel mondo intellettuale, le tenebre che avvolgono lo spirito quando si assoggetta all'impero degli istinti. Nel mondo fisico, i disinganni e i nemici segreti.

L'Arcano XVIII e’ raffigurato da un campo, che la luna, per meta’ velata, rischiara con un pallido crepuscolo. Una torre si erge ai bordi di un sentiero che si perde all'orizzonte; davanti ad una di queste torri c'e’ un cane accucciato e davanti all'altra un cane che abbaia alla luna. Tra questi due animali si arrampica uno scorpione. Queste torri simboleggiano la falsa sicurezza che non si preoccupa dei pericoli nascosti, piu’ temibili di quelli scoperti.

 

Ricorda, figlio della terra, che chiunque sfida l'ignoto lo fa a suo rischio. Gli spiriti servili, raffigurati dal cane nascondono i loro tradimenti sotto le basse adulazioni e gli spiriti pigri, raffigurati dallo scorpione, passeranno accanto alla sua rovina senza commuoversi. Osserva, ascolta e sappi tacere.

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ARCANO XIX

Qof = 100 esprime, nel mondo divino, il cielo supremo. Nel mondo intellettuale, la verita’ sacra. Nel mondo fisico, la piacevole felicita’.

L'arcano XIX e’ raffigurato da un sole radioso, che illumina due bimbi, immagine dell'innocenza, che si tengono per mano in mezzo a un cerchio di fiori. E' il simbolo della felicita’ che promettono la semplicita’ della vita e la moderazione dei desideri.

 

Ricorda, figlio della terra, che la luce dei misteri e’ un fluido temibile, messo dalla natura al servizio della volonta’. Essa illumina coloro che sanno dirigerla; fulmina quelli che ignorano il suo potere o ne abusano.

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ARCANO XX

Resh = 200 esprime il passaggio dalla vita terrena alla vita futura. Un Genio sta suonando sopra una tomba che si intravede. Un uomo, una donna, un bimbo, simbolo della trinita’ umana, si alzano dal loro letto funebre. E' il segno del cambiamento che e’ la fine di tutto, del Bene e del Male.

 

Ricorda, figlio della terra, che ogni fortuna e’ mutevole, anche quella che sembra piu’ stabile. L'ascesa dell'anima e’ il frutto che deve estrarre dalle sue prove successive. Spera nella sofferenza, ma diffida anche nella prosperita’. Non addormentarti mai nella pigrizia e nello oblio. Nel momento in cui meno te lo aspetti, la ruota della fortuna girera’ e tu sarai innalzato o precipitato dalla Sfinge.

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ARCANO XXI

Tau = 300 arcano supremo del magismo e’ raffigurato da una corona di rose d'oro che circondano una stella, posta in un circolo intorno al quale si dispongono, ad eguale distanza, una testa d'uomo, una testa di toro, una testa di leone e una testa di aquila.

E' il simbolo del quale si adorna il mago giunto al piu’ alto grado di iniziazione e messo percio’ in uno stato di potere i cui gradi ascensionali non hanno altri limiti che quelli della propria intelligenza e saggezza.

 

Ricorda, figlio della terra, che l'impero del mondo appartiene all'impero della luce, e che l'impero della luce e’ il trono che Dio riserva alla volonta’ santificata. La felicita’ e’, per il mago, il frutto della Scienza del Bene e del Male; ma Dio permette di cogliere questo frutto immortale solo all'uomo tanto padrone di sé da avvicinarsi ad esso senza bramosia.

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ARCANO XXII

Shin = 400 raffigura il sentimento che succede ad ogni errore. Si vede qui un cieco con una bisaccia piena, che va ad urtare contro un obelisco spezzato, su cui si ferma un coccodrillo dalla gola spalancata. Questo cieco e’ il simbolo dell'uomo che si e’ fatto schiavo della materia. La sua bisaccia e’ piena dei suoi errori e delle sue colpe. L'obelisco spezzato raffigura la distruzione delle sue opere; il coccodrillo e’ l'emblema di una implacabile fatalita’ e dell'inevitabile espiazione.

 

Legando l'uno all'altro successivamente i 22 significati che derivano da questi simboli, il loro insieme riassume in questo modo la sintesi del magismo: la Volonta’(I) umana, chiarita dalla Sapienza (II) e manifestata dall'Azione (III), crea la Realizzazione (IV) con un potere di cui si abusa spesso secondo la buona o cattiva Ispirazione (V) nel circolo che le tracciano intorno le Leggi dell'ordine universale.

Dopo aver superato la Prova (VI), che le e’ imposta dalla Saggezza divina entra, grazie alla sua Vittoria (VII) in possesso dell'opera che ha creato, e che costituisce il suo Equilibrio (VIII) sull'asse della Prudenza (IX) che domina le oscillazioni della Fortuna (X). La Forza (XI) dell'uomo, santificato dal Sacrificio (XII), e’ l'offerta volontaria di se stessi sull'altare della devozione o dell'espiazione, trionfo della Morte; e la sua divina Trasformazione (XIII) lo innalza nell'oltre tomba nelle regioni serene di un infinito progresso, opposto alla realta’ di una immortale Iniziativa (XIV) all'eterna menzogna della Fatalita’ (XV).

Il corso del tempo si misura attraverso distruzioni e rovine, ma al di la’ di ogni Rovina (XVI) riappare l'aurora della Speranza (XVII) o il crepuscolo dei Disinganni (XVIII).

L'uomo aspira incessantemente a cio’ che gli sfugge, e il Sole della Felicita’ (XIX) si alza per lui sopra la tomba dopo il Rinnovamento (XX) del suo essere attraverso la morte che gli apre una sfera piu’ alta di volonta’, intelligenza ed azione. La volonta’ che si lascia governare dagli istinti del corpo e’ un'abdicazione della liberta’ e si vota all'Espiazione (0) del suo errore o della sua colpa. La volonta’ che, al contrario, si unisce a Dio per manifestare la Verita’ ed operare la Giustizia, entra, fin da questa vita in partecipazione del potere divino sugli esseri e le cose, Ricompensa eterna (XXI) degli spiriti liberi.

 

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